The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

PHOTOGRAPHY

L’Archivio Nazionale dedica una mostra fotografica alla Seconda Guerra Mondiale

Il 2020 non è solo l’inizio del nuovo decennio ma è anche l’anniversario di un evento che ha segnato per sempre l’Europa e il mondo intero. Quest’anno, infatti, ricorrono i 75 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale. Un evento significativo, se si pensa alle libertà e ai cambiamenti seguiti dopo quel periodo. Allo stesso tempo, però, non bisogna dimenticare tutte le sfide che sono seguite. L’Olanda non ha certo intenzione di farlo. Per questo motivo, l’Archivio Nazionale ha aperto una mostra fotografica sulla Seconda Guerra Mondiale, con il materiale da loro conservato del periodo.

L’Archivio Nazionale conserva oltre nove chilometri di documenti. Un’enorme quantità di materiale, tra fotografie e documenti, che racconta uno svariato numero di storie personali. Questa mostra fotografica sulla Seconda Guerra Mondiale, infatti, non cerca semplicemente di descrivere un periodo storico in maniera distaccata e un ‘fredda’ per certi versi, ma vuole entrare nel vivo dell’epoca, focalizzandosi sulle donne e sugli uomini di quel periodo. Le fotografie mostrano i processi per i collaborazionisti ma anche per i criminali di guerra. Si passa poi a immagini più dolorose, come il ritorno dei prigionieri dai campi di concentramento, fino ad arrivare a quelle più crude e drammatiche dell’identificazione dei morti.

Non solo i Paesi Bassi, però, sono trattati dall’Archivio. Diversi scatti cercano di catturare la situazione delle Indie Orientali olandesi, il cui paese maggiormente rappresentativo era l’Indonesia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, infatti, i cittadini indonesiani iniziarono quello che sarebbe diventato il processo d’autonomia dall’Olanda, scatenando, purtroppo, una serie di violenze da parte del governo centrale e una piccola guerra civile. I conflitti durarono dal ’45 al ’49.

La mostra, inaugurata il 21 febbraio, sarà visitabile fino al 20 giugno presso la sede dell’Archivio a L’Aia.