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ART

“Giovane donna con bicchiere di vino”: apparso di recente un dipinto sconosciuto di Vermeer

CoverPic: Jan Vermeer | Glass of Wine [c.1661] | Source: Flickr

Un dipinto della seconda metà del XVII secolo alla maniera di Johannes Vermeer è apparso solo di recente. Anche se in condizioni non troppo buone, è certamente interessante dal punto di vista storico dell’arte in quanto non copia composizioni già note di Vermeer o dei suoi contemporanei.

Jean-Pierre Désiré De Bruyn, direttore della Kaizerkapel ad Antwerpen in Belgio, ne spiega le caratteristiche.

L’opera in questione, A young woman with wine glass and musician playing a tenor recorder (olio su tela, 47 x 47 cm) presenta tutti gli elementi di un tipico dipinto di Vermeer.

License: Public Domain

Prima di tutto una caraffa bianca con inserti in argento, un modello molto diffuso tra il 1625 e il 1650. La stessa brocca appare in Music Lesson di Buckingham Palace (1662/64 circa) e in Lady drinking with a gentleman conservato a Berlino (1660/61 circa). L’abito da donna è quasi identico a quello del dipinto di Berlino. Un abito simile appare anche nel famoso Duet (1658) di Schwerin. Infine, si può confrontare la mano destra delle signore (soprattutto il mignolo) con la controparte di Guitar player di Kenwood (1671/72 circa).

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La parte destra del dipinto mostra un giovane musicista che suona un flauto dolce tenore e una donna che si trova in una stanza adiacente e si vede dietro una finestra grazie alla trasparenza della tenda verde. La donna osserva la scena senza che la giovane donna con in mano il bicchiere, che si trova sulla sinistra, e la musicista si accorgano della sua presenza.

La musicista suona il cosiddetto flauto dolce tenore che fa riferimento a modelli utilizzati nella seconda metà del XVII secolo; esempi di questo tipo sono riconoscibili nei dipinti di Cornelis Gijsbrechts (datato 1672).  Nella prima metà del XVII secolo il flauto dolce è stato realizzato in un unico pezzo. Aveva il consueto numero di un foro per il pollice e sei fori per le dita. Il foro per le dita più basso era spesso doppio, in modo che il suonatore potesse scegliere di suonare la parte inferiore con la mano destra o sinistra. Più tardi nel secolo il flauto fu realizzato in tre pezzi con i due inferiori che avevano un foro conico (come nel nostro caso).

Il tappeto (che ha subito un ritocco) è un dettaglio prevedibile. Sebbene il suo decoro sia diverso da qualsiasi altro tappeto che conosciamo nei dipinti di Vermeer, è in qualche modo paragonabile alle versioni di Buckingham Palace (vedi ad esempio le frange) e alla Music making company di Boston (circa 1665/66).

Anche le sedie sullo sfondo con le teste leonine richiamano Vermeer e lo anche la tipica parete grigia.

Ulteriori confronti possono essere fatti con le opere di Pieter de Hooch, Gabriel Metsu, ma sembra giustificabile che il dipinto si riferisca a una composizione sconosciuta di Johannes Vermeer, risalente all’inizio degli anni ’60 del XVII secolo.

Il dipinto verrà esposto dal 17 giugno al 17 luglio 2020 nella Kaizerskapel di Anversa.