Secondo la politie, ci sarebbero gli scozzesi dietro all’omicidio dell’ex criminale e giornalista di nera Martin Kok, morto nel dicembre 2016. L’uomo che la polizia vuole interrogare si chiama Christopher Hughes, un trentenne di Glasgow che potrebbe aver attirato Kok fuori da un sex club a Laren. Il giornalista è stato ucciso a colpi di arma da fuoco fuori dal club Boccaccio poche ore dopo essere sopravvissuto a un precedente tentativo ad Amsterdam.

Anche l’uomo più ricercato dei Paesi Bassi, Ridouan Taghi, è ricercato in relazione all’omicidio. Secondo Oppsoring Verzocht, programma tv gestito in collaborazione con la polizia, lo scozzese e altri quattro membri della stessa gang sarebbero di base ad Amsterdam e uno del gruppo potrebbe vivere qui.

“C’è una reale possibilità che i cinque stazionino in maniera permanente nei Paesi Bassi, in particolare ad Amsterdam, Rotterdam ed Eindhoven”, ha detto la polizia in una nota. “Alcuni di loro vivono ad Amsterdam o sono rimasti lì per un periodo lungo.” Pare che la gang sia coordinata dai boss Gillespie, due fratelli di Glasgow.

Il quotidiano scozzese  Daily Record, ha descritto i fratelli a febbraio come “boss della cocaina” e ha affermato che probabilmente si trovano in Brasile. Il documento afferma che la ricerca dei due è coordinata dal quartier generale dell’Europol all’Aia nei Paesi Bassi.

La polizia antidroga afferma che Hughes era con Kok la sera in cui è stato ucciso; 49 anni, l’uomo gestiva un’agenzia di escort e un sito di notizie, Vlinderscrime, che riportava informazioni basate sull’underworld criminale che l’uomo ha frequentato a lungo. Su di lui pendeva una “taglia” criminale per aver pubblicato sul suo sito nomi e dettagli di diversi esponenti della malavita olandese.

Prima di dedicarsi al blog, Kok ha trascorso 15 anni in prigione per reati tra cui omicidio ed estorsione.