Gin e jenever vengono spesso presentati come due mondi opposti: il primo è considerato moderno e di tendenza, il secondo una bevanda tradizionale. In realtà hanno un’origine comune: dato che entrambi devono il loro caratteristico sapore alle bacche di ginepro. Tuttavia, metodo di produzione, gusto e storia li rendono due distillati distinti.
Il ginepro è l’elemento che li accomuna
Sia il gin sia il jenever devono il loro aroma alle bacche di ginepro, che conferiscono note resinose, agrumate e speziate. Ma l’utilizzo dello stesso ingrediente non significa che si tratti della stessa bevanda. Il jenever affonda le sue radici nel Medioevo, quando il vino distillato veniva utilizzato anche come rimedio medicinale. Per migliorarne le presunte proprietà benefiche venivano aggiunte diverse erbe aromatiche, tra cui le bacche di ginepro.
Con il tempo questa bevanda iniziò a essere consumata anche per piacere, dando origine al jenever.
Il jenever tradizionale viene prodotto con moutwijn, un distillato ottenuto da cereali come orzo, segale o mais. È proprio questo ingrediente a conferirgli un gusto pieno, ricco e talvolta simile a quello del whisky.
Jenever giovane e jenever vecchio
I termini “giovane” e “vecchio” non indicano il periodo di invecchiamento della bevanda: lo jenever jong contiene una quantità minore di moutwijn e una maggiore percentuale di alcol neutro, risultando più delicato e leggero. Lo jenever oud, invece, contiene più moutwijn e offre un sapore più intenso, speziato e con evidenti note di cereali.
Esiste inoltre il korenwijn, una variante con un contenuto ancora più elevato di moutwijn e dal gusto particolarmente corposo.
Come è nato il gin
Secondo la tradizione, durante la Guerra degli Ottant’anni i soldati inglesi conobbero il jenever nei Paesi Bassi. Da questa usanza deriverebbe anche l’espressione inglese Dutch Courage, che indica il coraggio dato dall’alcol.
La parola olandese jenever, insieme al termine francese genièvre, si trasformò gradualmente nell’inglese gin.
Quando Guglielmo III d’Orange salì al trono inglese nel 1689, la produzione privata di alcol venne liberalizzata. Gli inglesi svilupparono così un proprio metodo di distillazione, facendo nascere il gin come bevanda distinta dal jenever.
Il gin: alcol neutro e botaniche
Il gin viene generalmente prodotto partendo da alcol neutro, praticamente privo di sapore: l’aroma viene aggiunto successivamente attraverso l’infusione o la ridistillazione con bacche di ginepro e altre sostanze vegetali, dette botanicals.
Tra queste possono esserci semi di coriandolo, radice di angelica, scorze di agrumi, cardamomo, cetriolo, pepe e numerose altre erbe e spezie. Per questo motivo ogni gin presenta un profilo aromatico diverso.
Le principali differenze
Nel jenever gran parte del sapore deriva direttamente dalla base alcolica e dal distillato di cereali. Nel gin, invece, la base è volutamente neutra e il gusto è determinato quasi esclusivamente dal ginepro e dalle botaniche aggiunte. Anche la gradazione alcolica cambia: il gin deve avere per legge almeno il 37,5% di alcol, mentre il jenever può avere una gradazione inferiore.







