Il sottosegretario alle pari opportunità Zuhal Demir della regione fiamminga si è scagliata contro l’iniziativa di un gruppo di genitori di Ghent, di origine turca, che hanno ottenuto l’inserimento di un corso extracurriculare di lingua turca finanziato da Ankara svolto nei locali della scuola

“Abolite quelle lezioni e optate per una vera integrazione” ha detto al quotidiano belga Het Laatste Nieuws. Scettica anche la ministra federale all’educazione Hilde Crevits.

Quale il vero problema? La sottosegretaria, di origine curda, e nota per le posizioni anti-islam, se la prende soprattutto con l’invio di insegnanti dalla Turchia: nessuno di loro parla olandese. Il governo delle Fiandre ha stretto anni fa un accordo sugli insegnanti di lingua turchi ma di recente ha deciso di sospenderlo.

L’olandese è la chiave per un’integrazione e una partecipazione di successo, specialmente per i bambini. Inoltre, questo era un modo dell’AKP, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan, per continuare a rivendicare un diritto su bambini e famiglie di origine turca nelle Fiandre.

A differenza delle Fiandre, Bruxelles e la Vallonia non hanno denunciato l’accordo.  “Ciò che Ghent favorisce qui è l’anti-integrazione sovvenzionata” ha proseguito la sottosegretaria.

Elke Decruynaere, assessora al comunte di Gend, la pensa diversamente: si tratta di corsi di lingua e non c’è politica coinvolta. “Non si tratta di ideologia o pubblicità per il regime turco.” In questo senso, dice l’amministratrice del comune fiammingo, la vigilanza è alta. “Ovviamente, l’olandese rimane la priorità numero uno a scuola, ma il turco è una lingua ricca. Anche bambini non turchi partecipano. “.

Ma la sottosegretaria della regione non vuole controlli: vuole le lezioni di turco abolite.

Anche il ministro dell’educazione fiammingo Hilde Crevits (CD & V) è scettico con l’iniziativa e preferirebbe che le lezioni di turco fossero tenute da insegnanti belgi di origine turca.