La compagnia idrica Vitens ha svelato che in Olanda la tassa sull’acqua è aumentata a causa di pesticidi, come il Roundup, usati dai coltivatori nei campi. La purificazione delle falde acquifere sta costando alla  compagnia 15 milioni di euro in più, riporta Vitens a De Gelderlander.

Vitens è il fornitore idrico di molte famiglie nelle regione Est dei Paesi Bassi. La compagnia sta chiedendo alle aziende agricole di fermare l’uso di questi pesticidi. “Sono sostanze che vanno a danneggiare la qualità dell’acqua  e la sua durezza” spiega la portavoce Caroline ven der Veeken. Già in passato Vitens aveva dovuto spostare i pozzi per l’estrazione a causa di sostanze tossiche nel suolo. “Per poter trovare acque pulite nel suolo dobbiamo scavare in grande profondità. Operazioni che ogni anno ci costano in più 15 milioni di euro”.

Gli agricoltori fanno ricorso ai pesticidi come il Roundup per evitare la comparsa di erbacce. Il problema è che queste sostanze uccidono le piante fino alle radici. Gli ambientalisti sostengono che il Roundup uccida anche tutti gli organismi viventi presenti nel suolo, contenendo glifosato spesso cancerogeno.

Secondo Van der Veeken comunque i consumatori olandesi non dovrebbero preoccuparsi per la loro salute. “Purifichiamo l’acqua e ogni sostanza nociva viene filtrata. La questione che solleviamo è più di natura economica considerando i costi extra che comportano questi ulteriori controlli e la ricerca di nuove zone estrattive”.

La compagnia idrica chiede che si vietino concimi e pesticidi o che vengano strettamente controllati dai comuni. “Le amministrazioni devono sorvegliare e prendere misure nel caso in cui si rilevi l’uso di veleni”.

L’Unione Europea lo scorso anno voleva vietare l’uso del Roundup, ma ha cambiato idea perché non ha potuto provare scientificamente la sua nocività.