The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

Michele, 26 anni, ricercatore. Marche – Nijmegen

” Sono arrivato ad Amsterdam, o meglio…Scappato…Tre anni fa con una borsa di studio dell’ Università di Bologna di un paio di migliaia di euro. Sono stato mandato per una collaborazione con un Centro di Ricerca olandese…Senza stipendio.

In un anno ho avuto la possibilità di perfezionarmi come professionista, migliorare l’inglese e cercare cosa fare poi.

Lavorare in un laboratorio dove potevo fare ordini per migliaia di euro di reagenti e cellule mi sembrava impossibile all’ inizio: dove ho studiato, a Bologna, dovevamo centellinare tutto al millilitro, per via della mancanza di fondi.

Amsterdam mi ha permesso di unire l’ottima preparazione teorica dell’ Università italiana con la ricchezza di risorse dei Paesi Bassi: la ricerca costa, non ci si scappa.

Però non era abbastanza: ho mandato non so quante applicazioni per posizioni da dottorando in tutta la Nazione ed alla fine sono stato accettato in un ottimo progetto…A Nijmegen! Per la prima volta, con un buon stipendio.

Il primo colloquio l’ho fatto in Skype: vestito da ufficio sopra e con i pantaloni del pigiama sotto.

Non è stato facile passare da una capitale internazionale come Amsterdam ad una città di provincia e di confine. Mi sono ritrovato in un ambiente molto più olandese dove non era scontato che i colleghi parlassero in inglese.

Ad Amsterdam avevo iniziato un corso di olandese e a Nijmegen ho proseguito più seriamente.”

“Ed ora?”

“Ora mi trasferirò a breve a Utrecht, il progetto si è spostato lì ed io con lui. Non sono mai in pace di mio, essere un ricercatore non aiuta di certo. E’ un lavoro che devi seguire…Letteralmente!“.

“Che diresti ai ricercatori come te, che cercano lavoro?”.

Che la nostra vita è un continuo divenire, seguito da un conseguente adattamento. Inoltre, sai la canzone di Britney: You Better Work Bitch? Ecco…”

 

Per iscriverti alla fanpage su Facebook di Genti d’Olanda clicca QUI!