“Dicci chi sei!”

“Mi chiamo Manuela Talana, vengo da Siliqua, un paesino vicino a Cagliari, conosciuto per la famosa acqua di San Giorgio. Sono fondatrice, proprietaria e direttrice della scuola di Italiano per stranieri Studiolingua, con sede centrale ad Amsterdam e dal 2014 con un paio di sedi distaccate (Groningen, Den Haag, Rotterdam, Enschede e Utrecht)”.

“Come sei arrivata nei Paesi Bassi?”

Sono arrivata in Olanda a Settembre del lontano 1996! Ero in vacanza con i miei genitori presso dei parenti ad Alkmaar ed un po’ per sfida, un po’ perchè in Italia non avevo molto che mi trattenesse in quel momento, ho deciso di rimanere oltre le vacanze, quando i miei genitori avevano deciso di ripartire. Pensavo che l’ esperienza sarebbe durata qualche mese…“.

“Come hai affrontato il fatto di passare da un paese piccolo in Sardegna alla tua nuova vita qui?”

“Appena arrivata ho subito seguito un corso intensivo di olandese che mi ha vista impegnata full time per le prime due settimane. Dopo il corso, conoscendo una base di olandese, l’impatto con questa realtà nuova (soprattutto molto più fredda!), mi spaventava meno… Anzi mi ha aiutato a tirare fuori carattere e grinta ed una determinazione che in Sardegna non pensavo di possedere! Ero sempre stata ‘servita e riverita’ in famiglia ed ora, per la prima volta, a soli 20 anni, mi trovavo in una città straniera a gestire tutto da sola nel massimo dell’ indipendenza!

Erano poi gli anni ’90, in cui in Olanda c’ era davvero tanto benessere ed il mio feeling al tempo era quello di aver trovato l’America. Non è cambiato, nonostante la crisi. Vedevo nuove possibilità ed opportunità ovunque!

Certo… A quel tempo ancora niente olio d’oliva e pasta sugli scaffali dell’ Albert Heijn e quindi acclimatarsi al vero cibo olandese è stata dura… Però già dopo i primi 5 anni, quella che io chiamo l’ Italianizzazione dell’Olanda, stava cominciando a dare i suoi frutti e non c’era più bisogno di far spedire da mamma e papà i mitici e costosi pacchi con prosciutto, riso ed olio”.

“Riguardo il progetto di Studiolingua, da dove è partita l’ idea e come si è evoluto il progetto?”

“Dopo aver lavorato per diverse aziende olandesi, nel ’99 ho cominciato a lavorare per l’ Ufficio Culturale dell’ Ambasciata d’ Italia in Olanda. Lì sono rimasta ben 11 anni e, dopo aver valutato tante cose, mi sono resa conto che sentivo la necessità di creare qualcosa di mio, che avesse a che fare con la divulgazione della lingua italiana… Senza però dover fare i conti con la tipica burocrazia in Italia…E soprattutto senza che si promuovessero assieme alla nostra bellissima cultura, anche i cliché negativi!

Così decisi di lasciare il posto fisso e di aprire una scuola di lingua italiana, che combinasse da una parte l’ efficienza e la puntualità olandese e dall’ altra la passione ed il calore umano tipico di noi mediterranei, senza far compromessi in termini di qualità e varietà dei corsi.

Cercai un palazzo adatto, contattai dei docenti validi e conosciuti nel corso delle esperienze passate e nel giro di due mesi avevo messo su una piccola comunità che poi, nell’ arco di un solo anno scolastico, contava oltre a me già 8 docenti e ben 500 corsisti!

Dando ascolto a quello che il mercato chiedeva, abbiamo di volta in volta sempre più aumentato il ventaglio dei nostri servizi e così, di conseguenza, anche sempre di più il numero delle utenze a scuola.

Questa evoluzione dura ancora oggi, con l’introduzione di corsi di spagnolo in altre 5 città sparse per i Paesi Bassi… Ed io continuo ad avere sempre meno tempo libero!

L’ Italiano è la quarta lingua più studiata al Mondo: secondo te perchè e cosa porta gli Olandesi a voler imparare la nostra lingua?

Gli Olandesi adorano tutto quello che ha a che fare con l’Italia! È una passione profonda e la lingua italiana risulta essere per loro il veicolo tramite cui accedere a tanti aspetti della Dolce Vita che loro considerano importanti: dalla cucina, dal cinema, alla musica e all’arte… Passando poi per la moda del il design… La lingua italiana è il loro passepartout per la felicità!

“Credi che gli Olandesi siano in grado di comprendere l’Italia? Che idea ti sei fatta della loro conoscenza di noi e del nostro Paese?”

A volte riescono ad inquadrarci ma molto spesso idealizzano la nostra situazione o concittadini. Ci sono tanti olandesi che hanno vissuto per molto tempo a stretto contatto con gli Italiani e loro hanno un’idea più realistica di come stiano veramente le cose… Capire a fondo tutti i retroscena culturali, politici, economici ecc., credo sia impossibile… Risulta sempre più difficile anche per noi Italiani! Figuriamoci per chi Italiano non è…”.

“Cosa significa essere una donna in carriera con una posizione dirigente nei Paesi Bassi? Che differenze avresti riscontrato con l’Italia?”

“Ad essere sincera, non avendo mai avuto esperienze lavorative in Italia, mi viene difficile fare dei paragoni e non voglio basarmi su commenti ed esperienze altrui. Credo che, a prescindere dal fatto di essere uomo o donna, le opportunità, la fiducia e l’incoraggiamento che ho avuto in Olanda (che fossero amici o le istituzioni, come le banche o i proprietari dello stabile), non le avrei trovate di sicuro in Sardegna ma tanto meno in Italia!

Qui ad Amsterdam e in Olanda in generale ho sempre avuto modo di sfruttare la mia femminilità in modo positivo… Chiamiamolo charme italiano… Capelli lunghi e scuri e occhi nocciola non mi hanno di sicuro portato male negli ultimi anni, anzi!

È pur vero che il trattamento che gli altri ci riservano è molto infulenzato da come noi stessi ci proproniamo nei confronti del Mondo e di cosa siamo in grado di dare al prossimo… Karma positivo insomma…”.

“Riguardo al tuo futuro: qui o altrove?”

“Per ora di sicuro qui in Olanda, mi trovo bene… Vabè, il clima rimane un punto sempre dolente. Sono stata testimone di tante esperienze nuove e tutte positive, quindi sono molto grata a questo Paese… Ma mai dire mai! Proprio nelle ultime settimane sono stata in giro per l’Asia: in Cina c’è una grandissima richiesta di corsi di Italiano…Chissà!”

Trovate QUI il sito di Studiolingua.

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