I genitori della 17enne Milou Verhoof, di Bavel, nei Paesi Bassi, hanno ricevuto minacce di morte e sono stati minacciati anche davanti alla loro abitazione. La ragazza è morta nel 2023 dopo aver ottenuto l’eutanasia a causa di gravi sofferenze psichiche, dice RTL.
Da allora i genitori sono coinvolti in una battaglia giudiziaria per conoscere l’identità dei medici che nel 2024 inviarono una controversa lettera alla Procura: la lettera era firmata da 14 medici, che sollevavano dubbi sul ruolo dei genitori nella scelta e sulla capacità di intendere e volere della ragazza.
La Procura non vuole rivelare i nomi
Sei dei quattordici firmatari sono già noti, mentre la Procura si rifiuta di comunicare i nomi degli altri. Secondo il pubblico ministero, è importante che le persone possano segnalare possibili problemi in forma anonima, senza temere che la loro identità venga resa pubblica.
La Procura sottolinea inoltre che la lettera non è stata interpretata come una richiesta di avviare un’indagine penale: un’indagine non è mai stata presa in considerazione, perché una commissione di controllo aveva già stabilito che l’eutanasia era stata praticata nel rispetto delle procedure.
La madre di Milou ha raccontato in tribunale di sentirsi distrutta dalle accuse contenute nella lettera. Dopo la sua diffusione, lei e il marito hanno ricevuto minacce di morte e sono stati minacciati anche a casa.
I genitori vogliono conoscere i nomi dei medici per poterli chiamare a rispondere davanti alla giustizia e agli organi disciplinari. Il loro avvocato sostiene inoltre che i firmatari potrebbero essersi resi responsabili di diffamazione.
Il tribunale dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta dei genitori il 3 settembre.







