Mercoledì mattina un uomo è morto a causa di un avvelenamento da monossido di carbonio nella sua casa di Doesburg. Secondo AD, la moglie e uno dei figli sarebbero ricoverati in ospedale in condizioni critiche.

I servizi di emergenza sono arrivati nella casa di Monseigneur Bekkerslaan intorno alle 7:00 AM di mercoledì. Quando sono entrati in casa hanno rianimato tre membri della famiglia e li hanno portati subito in ospedale, ma purtroppo il padre non ce l’ha fatta.

Nella casa di Monseigneur Bekkerslaan abita una famiglia etiope, arrivata a Doesburg sette anni fa e composta da padre, madre e dodici figli. Gli altri figli sono stati esaminati e non sono dovuti andare in ospedale.

I vigili del fuoco stanno ancora indagando, ma ritengono che l’avvelenamento sia stato causato da una caldaia difettosa. La maggior parte dei casi di avvelenamento, infatti, sono causati da geyser e riscaldatori difettosi, scarsa ventilazione o canali di fumo ostruiti.

I vigili del fuoco olandesi e la Dutch Burns Foundation sono preoccupati perché il monossido di carbonio sta mietendo vittime dall’anno scorso. Il gas è inodore e quasi impossibile da notare, e senza intervento la vittima può perdere conoscenza o addirittura morire.  I suoi primi sintomi fisici assomigliano all’influenza – un leggero mal di testa, nausea, vomito e affaticamento.

Un conoscente delle vittime ha dichiarato ad AD che la famiglia lamentava forti mal di testa negli ultimi tempi.