CSIRO, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Le sponde del fiume Waal sono ancora disseminate di rifiuti, dice uno studio condotto dall’associazione Schone Rivieren. Lunedì annunceranno i risultati nazionali, ma a il portale Omroep Gelderland ne anticipa alcuni.

Il progetto di monitoraggio è iniziato nel 2017 e da allora sono state effettuate due misurazioni ogni anno. Non solo ripulendo il fiume dai rifiuti, ma anche registrando ed esaminandone tutti i tipi, per capire quali oggetti sono fonte principale di inquinamento.

IVN Natuureducatie, Plastic Soup foundation e stichting De Noordzee sono partner in questo progetto: “Molti rifiuti fluiscono dai fiumi al mare, ma nell’intero quadro c’è in realtà poca attenzione per i fiumi”, afferma a OmroepGelderland Marijke Boonstra, ricercatrice e capo progetto presso De Noordzee.

La scorsa primavera sono state esaminate 63 località lungo le rive del Waal e sono stati trovati in media 240 rifiuti ogni 100 metri di sponda. I pezzi di pellicola di plastica rotti sono gli inquinatori più comuni e anche tra quelli più difficili da identificare.

Il problema sono i singoli ma anche l’industria come testimoniano le numerose particelle sciolte di polistirene che compaiono, ma anche la presenza di nurdles. Si tratta di palline di microplastica che servono come materia prima per i prodotti in plastica.