“Gentili signori. Oggi parleremo della traduzione in inglese di “dobbernegers”, “floatingnegros”? Esordisce cosi un post del portale populista GeenStijl, noto per le provocazioni infinite e per il tono razzista-nazionalista dei suoi contenuti.

Il riferimento è ad un testo dell’accademico Merijn Oudenampsen che ha dedicato un capitolo (critico) nella sua tesi di dottorato all’utilizzo di termini razzisti ed offensivi da parte di un segmento specifico dello spettro politico olandese, ossia quello riconducibile alla destra populista.

Cosa vuol dire “dobbernegers”? Stando a Geenstijl i “negri galleggianti” sarebbero i richiedenti asilo che cercano di raggiungere l’Europa dal Nord Africa, molto cortesemente ribattezzata “Appfrika” (App in olandese vuol dire scimmia): “I dobbernegers sono invitati da Brussel per invaderci perchè le multinazionali hanno bisogno disperato di manodopera a poco“.

In ossequio alla tradizionale libertà assoluta di cui gode la stampa nei Paesi Bassi, anche un media discutibile come GeenStijl è riuscito fino ad oggi a salvarsi da procedimenti per istigazione all’odio.