Aumenta l’accettazione delle comunità gay e transgender nei Paesi Bassi, ma sono ancora tanti i passi da fare riguardo alle effusioni in pubblico. Molte persone si dimostrerebbero ancora restie ad assistere al bacio tra due uomini. A dirlo, la nuova ricerca condotta dell’unità governativa sulle Politiche sociali: SCP.

“La percezione è cambiata molto negli ultimi 10 anni, sia da parte della società che di quei gruppi generalmente più ostili al cambiamento” ha detto la ricercatrice Lisette Kuyper a NOS. In particolare anche i più anziani, gli scolari di istituti religiosi e credenti praticanti si dimostrano sempre più aperti alla comunità LHBT, ha riportato la ricerca.

Nel 2006, il 53% della popolazione si esprimeva positivamente riguardo l’omosessualità maschile e femminile, ma ora la percentuale è salita al 74%. Il dato di coloro che si dicono contrari si è dimezzato dal 15% al 6%.

Protestanti, o persone che non hanno un retaggio propriamente occidentale trovano più difficoltà ad accettare l’omosessualità: il 16/17% di loro si esprime contrariamente circa un’apertura verso le comunità LHBT.

Effusioni pubbliche

Nonostante l’apertura positiva, la ricerca ha mostrato che molte persone sarebbero tuttora ostili alle effusioni pubbliche. Circa il 29% non apprezzerebbe vedere due uomini baciarsi, mentre il 20% direbbe lo stesso di due donne – solo l’11% si scandalizzarebbe anche assistendo alle effusioni di una coppia eterosessuale.

“Quando si parla delle manifestazioni pubbliche d’affetto, le cose si fanno decisamente più critiche” riporta Kuyper.

COC, il gruppo a sostegno della comunità LHBT ha accolto con favore la ricerca dell’SCP, ma sostiene ci sia ancora spazio per miglioramenti. “ Voglio vivere in una paese in cui le persone LHBT possano essere se stesse e camminare mano per la mano o baciarsi senza timore” ha detto la presidentessa Tanja Ineke.

Classifica europea

All’inizio di questo mese l’European Rainbow Index aveva posizionato l’Olanda all’undicesimo posto della classifica dei diritti LHBT –  un piazzamento deludente per il primo paese al mondo ad aver consentito i matrimoni gay.

La classifica, che vede in cima Malta, ha preso in esame le politiche di 49 paesi del continente europeo. Nella classifica interna all’Unione i Paesi Bassi si erano collocati comunque al decimo posto.

In parte è dovuto al fatto che l’Olanda non ha ancora predisposto leggi per ostacolare la discriminazione delle comunità gender fluid, e non ha una legislazione apposita per questi “reati d’odio”. In questa categoria infatti i Paesi Bassi sono al diciannovesimo posto.