Durante la festa del re ad Amsterdam molti giovani sarebbero stati ricoverati dopo aver usato del gas esilarante. Di fronte a questa situazione, Wil van Soest, consigliere per il partito dei pensionati 50Plus, ha presentato una mozione al consiglio comunale della città per vietarne la vendita.

Secondo Parool, ad Alkmaar e Hoorn durante gli eventi era già arrivato il divieto di vendita di ossido di azoto. Un portavoce del sottosegretario alla salute Paul Blokhuis non nasconde che permangono alcune difficoltà: in accordo con i grossisti e il settore alberghiero, il comune ha definito delle norme volontarie, al fine di limitarne la vendita ma l’obiettivo sembra ancora lontano.

Ci sono certo dei dati positivi da sottolineare. Per esempio, Bol.com ha smesso di venderlo mentre grossisti come Sligro limitano la commercializzazione a compratori all’ingrosso. Ma questi sforzi non sono sufficienti, secondo il parere del portavoce.

Lo scorso anno, un rapporto dell’istituto per le dipendenze Trimbos aveva evidenziato un uso crescente di droga da parte dei giovani. Consapevole di ciò, il ministero della salute aveva espresso la volontà di ridurne il consumo.

Secondo la ricerca, il 37% degli olandesi usa regolarmente gas esilarante durante le feste ma nonostante l’incertezza, secondo i tribunali non dovrebbe essere trattato come una droga. Così ancora molte aziende nei Paesi Bassi continuano ad arricchirsi con la vendita di questo prodotto.