A lungo,  il gas propano è stato conosciuto nei Paesi Bassi per due cose: le bombole del negozio per articoli da campeggio e per case e aziende che non potevano essere collegate alla rete del gas naturale, e quindi installavano una bombola.

In molti, improvvisamente, sembra vogliano questa opzione più informale dell’allaccio in rete ma a quanto sembra, più economica, dice NOS.

Tra le condizioni: si deve essere in grado di garantire una distanza sufficiente tra la bombola e l’abitazione.

Da pochi mesi, molte più persone sono passate al gas propano, segnala l’Associazione per il gas liquido (VVG), e ai fornitori di gas propano. E si tratta di persone che hanno un allaccio “normale”, quindi la scelta non è per motivi tecnici ma economici.

Il motivo: il gas propano è attualmente molte volte più economico del gas naturale.

“Prima che il prezzo del gas aumentasse, non abbiamo ricevuto richieste da persone che volevano passare dal gas naturale al gas propano. Ora ce ne sono dozzine a settimana”, afferma a NOS il fornitore Johan Haarbosch.

Secondo Haarbosch, il gas propano costa ora circa la metà del gas naturale per i piccoli consumatori e per i grandi consumatori commerciali, il prezzo è circa un terzo di quello del gas naturale.

Sotto i 13mila litri, inoltre, non sarebbe necessaria una licenze per stoccare il gas; tuttavia, ci sono alcune regole che vanno seguite per l’installazione di un serbatoio di propano. Ad esempio, la bombola deve trovarsi ad almeno cinque metri da un edificio abitato. Il propano non è quindi un’opzione nelle aree densamente popolate.