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Da quanto riportato da Reiner van Zutphen del National Ombudsman (Garante dei diritti del cittadino), sono già state effettuate più di 500 segnalazioni, da parte di freelancer, esclusi dai sussidi Covid nonostante ne abbiano titolo e versino in condizioni di indigenza

Come racconta il funzionario olandese a NOS, i liberi professionisti e i piccoli imprenditori non possono fare richiesta degli aiuti statali. “I risparmi sono finiti, i versamenti pensionistici usati ed ora i soldi vengono chiesti alle famiglie e agli amici. In tutto ciò il problema aumenterà quando il governo richiederà gli aiuti indietro. Una personalizzazione reale del sussidio è necessaria altrimenti molti imprenditori, non ce la faranno”.

Sempre secondo quanto riportato da Ombudsman, i freelancer si trovano in difficoltà sia quando fanno richiesta per il TOZO (misure temporanee per i lavoratori autonomi), sia quando si candidano per ottenere il TVL (rimborso dei costi fissi), o il TONK (supporto temporaneo per i beni ed i servizi di prima necessità).

Uno dei problemi principali del TVL è determinato dal quantitativo di sussido trimestrale. L’Agenzia Olandese per lo Sviluppo Imprenditoriale (RVO) fa riferimento ai trimestri precedenti alla pandemia per vedere a quanto ammontava il guadagno di questi imprenditori, ma per le nuove aziende , che nel 2019 non erano ancora riuscite ad avere un giro d’affari costante e considerevole, questa modalità di rendicontazione non offre nessun tipo di supporto sufficiente.