Donald Trung Quoc Don (Chữ Hán: 徵國單) – Wikimedia Commons – © CC BY-SA 4.0 International.(Want to use this image?)Original publication ?: –Donald Trung 『徵國單』 (No Fake News ?) (WikiProject Numismatics ?) (Articles ?) 21:26, 25 May 2019 (UTC), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nel 2018 ha fatto il pieno di voti al senato e Thierry Baudet, astro nascente dell’estrema destra olandese, puntava dritto dritto a piazzarsi tra il partito islamofobo di Wilders e i liberali VVD del partito di Mark Rutte, sempre più orientati verso il centro. Due anni dopo e a pochi mesi dalle elezioni, il Forum voor Democratie, nato un comitato per il referendum contro il trattato di associazione dell’Ucraina nell’UE, è a pezzi.

Il leader e fondatore Baudet, si è assunto tutte le responsabilità di una serie di imbarazzanti messaggi inneggianti a razzismo e nazismo provenienti da esponenti della giovanile del partito e pubblicati dalla stampa, lasciando l’incarico di leader e di capolista.

Ma ora FvD è nel baratro: la senatrice e capogruppo in consiglio comunale ad Amsterdam, Annabel Nanninga minaccia di andarsene se Baudet non se ne andrà del tutto (per ora, si è solo limitato a dimettersi da leader ma rimane candidato per le elezioni): lei avrebbe voluto che il partito sopprimesse la sezione giovanile ma l’ex leader si limitò ad un’indagine interna.

Il secondo deputato eletto nel 2017, l’avvocato 76enne Theo Hiddema, si è dimesso dal parlamento stamattina. Ufficialmente per motivi personali ma secondo NOS è per allinearsi con le scelte di Baudet. 

E mentre la Nanninga incassa il sostegno di Nicki Pouw-Verweij, anche lei in senato e n.3 nella lista del Forum per le politiche, un altro pezzo grosso del partito, il filosofo conservatore Paul Cliteur, senatore del Forum e mentore di Baudet, lascia il partito e si dimetterà dal senato in solidarietà con l’ex leader. Cliteur è stato relatore di Baudet per il suo dottorato di ricerca presso l’Università di Leiden ed è considerato il suo mentore intellettuale.