La guerra civile all’interno del partito sovranista FvD si conclude con un disastro per la formazione fondata nel 2016 da Thierry Baudet: in meno di due anni, il partito ha polverizzato un consenso che l’aveva portato in cima ai consensi. Quando nel 2019 vinse le provinciali e si piazzò come partito di maggioranza relativa al Senato, poteva contare su una maggioranza virtuale alla camera di ben 28 seggi.

Se si votasse oggi, dice il sondaggista Maurice Hond, il Forum prenderebbe appena 3 seggi. Uno in più delle elezioni del 2016 ma 25 in meno rispetto alle proiezioni del 2019.

I consensi di Baudet andrebbero tutti a Wilders che salirebbe da 24 a 28 seggi. FvD, oltre a perdere rappresentanza ad Amsterdam e in altre province dove ha consiglieri, vedrebbe evaporare gran parte dei suoi senatori. I dissidenti rimproverano al leader di essersi radicalizzato.