Chi credeva che il Punk fosse morto e sepolto, si sbaglia di grosso. Lo dimostra il cartellone dell’Eye, il museo del cinema di Amsterdam che dedica un festival  Fury! Punk Culture, dal 26 maggio al 15 giugno prossimi, con  una programmazione che prevede non solo film e documentari ma anche performance musicali e dibattiti.

Ad aprire le danze giovedi, è il caso di dire, sarà  Don Letts, leggendario dj resident del Roxy Club di Londra nel 1976 e autore del documentario Punk Attitude,  il cui titolo ha ispirato questa restrospettiva. Il filmato sarà presentato la stessa sera da Letts che inoltre intervisterà  figure chiave di quel microcosmo culturale quali Henry Rollins e Poly Styrene.

Don Letts

Tanti i titoli in programma: tra questi due pellicole firmate da Jim Jarmusch. Si tratta di Permanent Vacation che nel 1980 segnò il suo debutto alla regia con la storia di un jazzista che si muove sullo sfondo di una New York apocalittica e Stranger than Paradise, ritratto comico di una coppia post punk che non sa che fare con le proprie vite. Si segnalano inoltre il documentario di Julien Temple sui Sex Pistols intitolato The great Rock ‘Roll Swindle,  l’horror di Abel Ferrara del 1979 The driller Killer e Radio On, la pellicola di Chris Petit con musiche di David Bowie.

Tra i documentari naturalmente non poteva mancarne uno dedicato alle ultime regine punk Pussy Riot, arrestate nella cattedrale di Mosca per la loro performance anti Putin del 2012. Il filmato mostra per la prima volta immagini del processo alla band femminista che per questa azione fu condannata a tre anni di lavori forzati. A commentare una delle proiezioni ci sarà anche l’ex corrispondente del NRC in Russia, Raymond van den Boogaard.

Ricrodiamo, infine la performance musicale di The Restart, punk band inglese molto conosciuta tra la comunità LGBTQ e quella di The Ex, storico gruppo di Amsterdam.

E ancora: l’intervento della poetessa punk Diane Ozon e una presentazione del sociologo Dick Hebdige, grande conoscitore delle radici del movimento punk.