Secondo una ricerca del Bureau Beke, effettuata per conto Stichting Aanpak Fiets e E-bike (SAFE), emerge che il numero di biciclette rubate nei Paesi Bassi è diminuito negli ultimi anni. Ma il danno finanziario continua a rimane elevato. Infatti i ladri prendono di mira biciclette sempre più costose come e-bike, cargo bike e bici da corsa.

Secondo i ricercatori, ogni anno i furti ammontano a circa 600 milioni di euro, ma il numero effettivo sta diminuendo. Lo scorso anno infatti sono state rubate 466.560 bici nei Paesi Bassi, rispetto alle 645.240 rubate nel 2016. Il Bureau Beke ha basato il suo studio sui dati provenienti da Statistics Netherlands, ma anche su stime dei prezzi e valutazione fatte dagli esperti.

Solo il 20% circa delle biciclette rubate viene segnalato come tale. Lo studio dimostra che ciò ha a che fare con le vittime, che non credono che la polizia farà nulla a riguardo. Infatti le denunce di solito riguardano solamente le bici assicurate. La responsabilità dei furti potrebbe essere attribuibile a bande che vendono le bici all’estero.

La maggior parte delle biciclette viene rubata nelle grandi città e nelle città studentesche. Sono prese di mira le stazioni e le rimesse, ma anche negozi e società di bike sharing o di noleggio, come Swapfiets.

Secondo Jeroen Snijders Blok di SAFE, questo studio mostra che l’attuale approccio alla lotta contro il furto di biciclette è “inadeguato, sia preventivamente che repressivamente”. È necessario fare di più, soprattutto perché la bici sta diventando un’alternativa di trasporto sana ed ecologica. “Per invertire la tendenza, è necessario che tutte le parti, con lo stesso obiettivo in mente, lavorino insieme”.

Bureau Beke ha proposto di intensificare la lotta contro i furti, utilizzando le ultime tecnologie come ad esempio sistemi di tracciamento per le bici .