The Netherlands, an outsider's view.

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Fuochi d’artificio, Rotterdam è la prima città olandese a vietarli

Il prossimo capodanno Rotterdam sarà la prima grande città olandese a mettere al bando qualsiasi tipo di fuochi d’artificio, secondo il portale NOS . Dopo i disordini e le violenze dell’anno appena passato, il VVD della città ha deciso di appoggiare questa proposta, che ora ha il supportata della maggioranza, come riporta NOS.

Attualmente i liberali VVD vorrebbero vietare solamente l’uso di razzi e petardi, tuttavia il nuovo regolamento per l’ordine pubblico si applicherebbe a qualsiasi tipo di fuochi d’artificio senza fare distinzioni. “Non appena il governo deciderà di mettere al bando razzi e petardi, per quanto riguarda il VVD, ci saranno le condizioni per poter accendere nuovamente i fuochi d’artificio in città” ha dichiarato un portavoce del partito. VVD, per appoggiare la proposta, vorrebbe infatti che la municipalità investisse soldi per show professionali di spettacoli pirotecnici in tutti i 14 distretti della città.

Sul proprio sito, i liberali hanno parlato dei gravi danni che ogni anno causano i botti di capodanno, che riducono drasticamente la sensazione di sicurezza in molti quartieri, per auto e bidoni in fiamme. La salvaguardia della polizia e dei soccorritori ha inoltre giocato un ruolo importante. “Noi rappresentiamo gli uomini e le donne che sono sempre in prima linea per garantire la nostra sicurezza“.

Il sindaco Ahmed Aboutaleb ha preso atto della decisione del partoto considerandola una svolta inevitabile, dichiarandosi lieto, ma vorrebbe che il governo applicasse maggiori misure di contenimento in tutto il paese. “Questo significa che la vendita e la distribuzione dovrebbero essere proibite, tuttavia per ora lo è solo accenderli” ha dichiarato il primo cittadino. La sua principale preoccupazione è che, senza una legge dello stato, i tribunali invalidino le misure adottate. A supportarlo c’è il professore di diritto costituzionale Douwe Jan Elzinga di Groningen. Il docente sostiene che le vittime di botti e petardi potrebbero coalizzarsi contro il governo per non aver saputo garantire l’adeguata sicurezza dei cittadini, anche semplicemente permettendo a persone inesperte di maneggiare quelli che possono essere considerati veri e propri esplosivi. “Sarei curioso di sapere cosa ne pensano i giudici al riguardo”.

Rotterdam sarebbe la prima delle quattro più grandi città olandesi a mettere in atto questo tipo di bando, eseguito per la prima volta dalla municipalità di Apeldoorn.

Tutte e quattro le maggiori città olandesi hanno ricevuto pressioni per proibire razzi e petardi, dopo le raccomandazioni del Comitato per la Sicurezza Olandese del 2017. Il consiglio municipale di Amsterdam nel 2016 ha applicato un’ordinanza che ha aumentato le free zone dai fuochi d’artificio in tutta la città. Il sindaco Femke Halsema ritiene però che le cose non si muovano abbastanza in fretta, concordando con NOS. Il primo cittadino ha affermato che semplicemente questo tipo di approccio è superato. Il consiglio municipale ne discuterà giovedì.

Nella Tweede Kamer, la camera minore del parlamento, c’è già il supporto per un’analoga proposta di legge. Le coalizioni di VVD e CDA, ma anche l’opposizione PVV sono però ancora contrarie. Martedì il leader di VVD, Klaas Dijkhoff, ha di affermato di non essere “sordo e cieco” alle richieste di sindaci e oftalmologi: le misure adottate negli anni passati per garantire la sicurezza non sono state sufficienti, ha affermato, concordando così con NOS. “Dopo aver vagliato ogni possibilità, prenderemo la decisione necessaria”.

Ogni hanno i fuochi d’artificio provocano un elevato numero d’incidenti in Olanda e quest’anno non ha fatto eccezione. Un padre e suo figlio di 4 anni sono morti in un incendio causato da fuochi d’artificio in un appartamento in Arnhem. La madre e la figlia di 8 anni sono gravemente ferite. L’ospedale oftalmico di Rotterdam ha preso in cura 18 vittime di fuochi d’artificio. Ci sono stati un totale di oltre 1,300 feriti presso le strutture ospedaliere. I vigili del fuoco hanno risposto a chiamate per spegnere oltre 4,300 incendi. Senza contare gli attacchi ai danni dei soccorritori.