Gli sviluppatori di vaccini Pfizer e Moderna hanno aumentato il prezzo di vendita per l’Unione europea: lo riporta il Financial Times, citato da NOS, che sostiene come l’aumento, piuttosto significativo, da 15,50 a 19,50 euro, è  parte del nuovo contratto con l’Ue.

L’Europa sarebbe disposta a pagare il prezzo più alto per assicurarsi le forniture dalle fabbriche europee e le due ditte farmaceutiche hanno sottolineato come la miglior efficacia rispetto a vaccini più economici  AstraZeneca e Janssen, sia la ragione del rialzo: le case farmaceutiche hanno “capitalizzato il loro valore di mercato” e stanno usando “la solita retorica: i vaccini funzionano, quindi costano di più'”, dice la fonte di FT.

Secondo il CEO di Pfizer Albert Bourla, i paesi a reddito medio pagano circa la metà del prezzo che pagano i paesi ricchi. I paesi con un basso PIL, pagano solo il costo del prodotto.  I contratti con l’UE sono stati firmati quando sono sorti problemi con AstraZeneca e Janssen e quando sono sorti i primi sospetti che ci fosse un legame tra le vaccinazioni e rari coaguli di sangue.

Il contratto si è reso necessario per un’ulteriore richiamo anti-delta.