Tram93, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un articolo apparso sabato su La Capitale ha raccontato di una frode di badge presso Stib, l’azienda di trasporto di Bruxelles. Secondo il giornale, una fonte anonima ha raccontato che all’interno della società è stato sviluppato un dispositivo “pirata” per duplicare i badge professionali, racconta 7sur7.

Secondo quanto riferito, molti lavoratori dell’azienda l’avrebbero utilizzato e addirittura, durante l’orario di lavoro, erano a spasso pur avendo “timbrato”. Sarebbero stati inoltre predisposti dei codici in modo che gli spedizionieri non si facessero vivi durante la loro assenza.

Stib, in risposta all’articolo, sostiene di non essere a conoscenza di una situazione simile e invita chiunque abbia informazioni, anche in forma anonima, a farsi avanti. L’azienda, inoltre, confuta le affermazioni di La Capitale, secondo il quale

MR  di Bruxelles, per bocca del presidente David Leisterh, chiede al Ministro della Mobilità di avviare una verifica approfondita di Stib. “Quante persone hanno beneficiato di questo sistema, chi ne era a conoscenza, quali importi sono stati indebitamente riscossi? Com’è possibile che nessun controllo abbia rilevato questa frode? È una pratica isolata in azienda o ci sono altri comportamenti di questo tipo? Contro chi possiamo avviare procedimenti e recuperare gli importi pagati? ”