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Frode per sussidi universitari, il giudice dà ragione agli studenti: indagine condotta violando la privacy

La società Translink ha trasmesso i dati di viaggio di decine di studenti al servizio di istruzione DUO , scrive il Volkskrant. I dati verranno utilizzati per verificare che gli studenti non stiano richiedendo più sussidi di quelli dovuti, sostenendo che non vivono più con i loro genitori. L’organizzazione dei viaggiatori Maatschappij voor Beter OV ritiene che DUO stia violando le norme sulla privacy, secondo il giornale.

Secondo Translink, DUO – l’agenzia esecutiva del Ministero dell’Istruzione – sottopone  tra le cinque e le dieci richieste di tali informazioni ogni settimana. Tutte le richieste sono state esaudite. Secondo Translink, DUO ha dichiarato che vi è una base giuridica per la consegna di questi dati. “DUO è un supervisore e quindi siamo legalmente tenuti a consegnare i dati di viaggio”, ha detto un portavoce della società al giornale.

DUO vuole che gli studenti non approfittino del sussidio. Questa sovvenzione non è più disponibile agli immatricolati dopo il 2015 ma coloro che hanno iniziato l’università prima ne stanno ancora usufruendo. La sovvenzione dà agli studenti soldi extra se non vivono più a casa con i genitori, per coprire le spese . Tuttavia, alcuni studenti chiedono la sovvenzione mentre vivono ancora con i genitori. DUO utilizza i dati di viaggio ottenuti da Translink per tracciare il viaggio degli studenti verso l’università.

DUO sostiene che la richiesta di questi dati è consentita dalla legge ma uno studente denunciato per frode ha portato l’agenzia in tribunale per aver violato le norme sulla privacy. Secondo il giornale la corte si è espressa a favore dello studente che non ha dovuto rimborsare il denaro.

Maatschappij voor Beter OV vuole che l’Autorità per i Dati Personali dia un’occhiata alla situazione. Secondo l’organizzazione, “la privacy degli utenti che viaggiano sui mezzi pubblici è a rischio”.

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