Il 9% dei lavoratori freelance è costretto a svolgere attività autonoma da circostanze, ma la maggioranza è ancora felice, ha trovato un nuovo sondaggio, scrive RTL Nieuws. La maggior parte dei lavoratori autonomi (zzp’ers) ha dichiarato di aver iniziato dopo la fine  di un contratto dipendente e di non essere stata in  grado di trovare un impiego adeguato, mentre una minoranza sostiene che la decisione sia seguita a richiesta del datore.

Tuttavia, l’88% ha detto di essere soddisfatto delle condizioni di lavoro e il 75% ha deciso di continuare a lavorare come freelance.

Le “finte partite iva” hanno più problemi economici, con il 36% che ha risposto al sondaggio sostenendo che la loro posizione non è felice. Tra i più inclini al lavoro autonomo, tecnici, insegnanti e traduttori: loro scambierebbero volentieri il contratto con la partita IVA.

Motivi a favore dell’essere freelance: ricerca di nuove sfide,  la ricerca di un maggior equilibrio tra lavoro e tempo libero. L’indagine è stata condotta dall’agenzia di ricerca del mercato del lavoro TNO e dall’ufficio di statistica CBS.