Nessuna tariffa minima per i freelance in Olanda e nessun contratto di prestazione da parte delle società che assegnano un lavoro ad un libero professionista: il governo ha deciso di abbandonare i contestati piani che la categoria di lavoratori autonomi riteneva degli ostacoli inaccettabili. 

L’anno scorso il ministro degli affari sociali Wouter Koolmees aveva dichiarato di voler introdurre in Olanda una tariffa minima di 16e  l’ora per i freelance, per garantire che i freelance siano pagati adeguatamente. Ma il ministro, ha riferito oggi pomeriggio al parlamento che un sondaggio online ha messo in luce la preoccupazione degli zzper’s: molti temevano di perdere commesse, altri temevano che le norme fossero -semplicemente- inattuabili.

Il piano di introdurre dichiarazioni che attestino lo stato di freelance per chi guadagna più di 75e l’ora è stato -ugualmente- accantonato. Fino ad ora, l’ufficio delle entrate ha determinato che il 48% dei lavoratori classificati come freelance svolgono una mansione, de facto, da staff.

Il governo, quindi, fa marcia indietro sulle tutele ai freelance ma secondo il ministro rimane l’obiettivo di tutelare i lavoratori autonomi che guadagnano meno, soprattutto i riders. Dopo l’estate, il governo si incontrerà con le parti sociali per definire quali interventi mettere in pratica.