Il quotidiano Volkskrant è stato condannato ieri, mercoledi 14 settembre, a risarcire Muhammad Rashid un residente di Almere per il danno arrecato all’uomo da una sua immagine pubblicata in prima pagina dal giornale di Amsterdam.

Il caso era scoppiato a Ferragosto, quando il Volkskrant apri con una foto scattata all’aeroporto di Schiphol dove si vedeva l’ignaro Rashid in automobile, fermato per un controllo dai Marechaussee, la polizia militare olandese. I giudici della corte di Amsterdam, hanno dato ragione all’uomo, argomentando nella sentenza che il titolo di apertura “E’ Schiphol ancora sicuro?” (Is Schiphol nog veilig?) associato all’immagine di Rashid sarebbero lesivi della sua reputazione costruendo, concettualmente, un collegamento -nei fatti inesistente- tra questi e il terrorismo.

Rashid, originario dell’Iraq, aveva chiesto 15mila euro al giornale e la pubblicazione di una rettifica. Il giudice ha però respinto quest’ultima richiesta, spiegando come l’errore del quotidiano sia stato quello di creare ambiguità combinando titolo e immagine, dando l’impressione al lettore dell’esistenza di un legame tra la sicurezza di Schiphol e il residente di Almere.

Secondo Philippe Remarque, caporedattore del Volkskrant, questa sentenza metterebbe a rischio la libertà d’espressione: “Da oggi non potremo più pubblicare foto di uomini musulmani?” si chiede l’hoofredacteur.

Il giudice, nel dispositivo della sentenza, ha in realtà sottolineato come il pronunciamento si riferisca al caso specifico, senza sollevare questioni a proposito della libertà di stampa.