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(Forse) Via libera alla F1 a Zandvoort dal governo. Ma a ritirarsi potrebbe essere l’organizzatore

dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons (recropped)

Stasera il governo darà molto probabilmente il via libera per la prima gara di Formula 1 a Zandvoort dal 1985 ma l’organizzazione avrà subito un problema: la capacità non può essere massima e questa era era una condizione preliminare per evitare perdite. L’organizzatore, in questo ultimo caso, rischierebbe molto, dice NOS.

Era già emerso dallo studio di fattibilità che il comune di Zandvoort e il circuito avevano realizzato nel 2017: il ritorno dello sport mondiale nella località balneare era possibile, ma sarebbe stata un’impresa costosa.

Alla presentazione della ricerca, l’allora assessore Gerard Kuipers aveva affermato che la gara poteva essere organizzata ma a patto che le tribune fossero piene, altrimenti i costi non sarebbero stati ammortizzati. Ieri fonti dell’Aia hanno riferito che la gara può svolgersi ma “corona proof”, ossia a capacità ridotta: dove c’è spazio per circa 105.000 tifosi, possono essere riempite fino a 2/3.

Ciò equivarrebbe a circa 70.000 visitatori al giorno, ovvero più di 100.000 in meno di quanto previsto in anticipo. Il direttore del circuito Robert van Overdijk aveva dichiarato al NOS a marzo che l’evento è stato organizzato sulla base della possibilità di sfruttare appieno la capacità del circuito

Prima che un’auto abbia completato un giro sulla pista ampiamente rinnovata, sono già stati spesi molti milioni per la gara.

Ad esempio, gli organizzatori dell’evento, i loro sponsor e ‘partner’ (come Pon, Volker Wessels e Jumbo) hanno firmato per la cosiddetta ‘quota d’ingresso’ di circa 20 milioni di euro, che doveva essere trasferita alla Formula 1 proprietario FOM. Importanti investimenti sono stati fatti anche nell’organizzazione stessa e nel rinnovo del circuito.

L’organizzazione potrebbe anche rivolgersi al governo per chiedere soldi attraverso il sostegno Covid: la domanda è quanto sia grande la possibilità che una tale richiesta venga accolta. All’inizio del 2019, il governo aveva dichiarato in termini chiari che non intendeva investire nemmeno un euro nell’evento. Una simile richiesta non renderà nemmeno l’immagine della gara, già alquanto offuscata dalle tante cause legali che la circondano.

Inoltre, l’organizzazione è ancora in attesa di decisioni difficili su quali fan possono e non possono partecipare alla gara. L’organizzazione non ha ancora detto nulla sul possibile proseguimento della gara e sulle relative restrizioni al numero di spettatori. Ci sarà una risposta dopo la conferenza stampa Covid.

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