Secondo Nieuwsuur c’è molto sostegno per Mark Rutte all’interno del VVD, ma alcuni membri del partito sono preoccupati per la sua posizione negoziale nella formazione, scrive NOS. Nieuwsuur ha parlato con l’ex deputato VVD Gert-Jan Oplaat e gli ex ministri VVD Uri Rosenthal e Melanie Schultz van Haegen.

“Mark Rutte si è messo nei guai e ciò avrà ripercussioni sulla formazione del gabinetto”, dice Oplaat. Gli esponenti del VVD giudicano negativamente, invece, l’annuncio del Christen Unie di non voler continuare con Rutte: “un vero bacio di Giuda” hanno definito le parole di Segers. “Non credo abbia senso dire che vuoi continuare con un partito ma non con una persona”.

Posizione negoziale sotto pressione
Oplaat non è solo critico nei confronti di Segers, ma anche di Rutte. Pensa che la posizione negoziale di Rutte sia “quasi al limite”. “È arrivato il momento in cui deve fare qualcosa di diverso. Non per la persona Rutte, ma per i punti sostanziali del VVD. Altrimenti dovrà concedere troppo alla trattativa”. Il timore degli esponenti liberali è che il nuovo governo possa essere troppo progressista.

Lo stesso Rutte ha ora indicato che vuole solo continuare. “Sono militante”, ha detto in risposta alle dichiarazioni di Segers. Intanto circolano nomi per il possibile dopo-Rutte: Edith Schippers era trending su Twitter oggi. “Edith Schippers è possibile, ma anche Jeanine Hennis-Plasschaert o Sander Dekker sono buone opzioni”, afferma Oplaat. Ma secondo Rosenthal non è necessario pensarci. “Conosco bene Edith e la apprezzo, che non ci siano fraintendimenti al riguardo, ma ho piena fiducia che Mark Rutte è e rimarrà il numero uno. Presumo che Rutte IV si farà.”