Il primo ministro Mark Rutte ha espresso martedi ai giornalisti il ​​suo disappunto per il fallimento delle trattative per la formazione di un nuovo governo tra il suo partito, i Cristianodemocratici, il D66 e il GroenLinks.

La questione rifugiati si è mostrata un ostacolo insormontabile: i partiti della futura coalizione non hanno ceduto sull’idea di proporre ai paesi del nord Africa un accordo simile a quello sottoscritto con la Turchia.

“Sono davvero sorpreso,” ha detto Rutte, aggiungendo che qualunque governo di sinistra in Europa accetterebbe un accordo simile. Più duro il cristiano democratico  Sybrand Buma “E ‘incredibile che al GroenLinks manchi la volontà politica di affrontare il problema della migrazione in Europa” ha detto.

I colloqui per la formazione di un governo “verde di destra” sono crollati ​​Lunedi sera, quando il capo negoziatore Herman Tjeenk Willink ha annunciato l’addio definitivo del Groenlinks al tavolo dei negoziati.

I verdi, dal canto loro, hanno detto di non poter accettare un accordo simile: si al rimpatrio ma solo in paesi dove è garantita la tutela dei diritti umani.

Non è ancora chiaro quale mossa intenda prendere il negoziatore Tjeenk Willink: D66 ha già escluso la formazione di un gabinetto con il movimento di centro sinistra Christen Unie e tutti i grandi partiti hanno messo il veto a partecipare ad esecutivi con il PVV di Wilders.