La trattativa per la formazione è ricominciata, con Herman Tjeenk Willink, ex ministro laburista, coinvolto per l’ennesima volta come informatore: il politico in pensione, scelto perché considerato molto affidabile, parlerà ai diciassette partiti eletti e una domanda importante per sedici di loro sarà: puoi ancora lavorare con il VVD e con Mark Rutte?, dice NOS.

Nonostante le mozioni di sfiducia e la posizione scomoda del premier uscente, un Rutte IV non sembra impossibile, soprattutto perchè diversi partiti non escludono del tutto di lavorarci.

A sinistra, ad esempio, GroenLinks e PvdA, non escludono del tutto la possibilità. Più esplicito il partito di estrema destra JA21, il partito che Rutte ha menzionato come un possibile partner. “La porta non è né aperta né chiusa”, ha affermato oggi il presidente del partito Joost Eerdmans. 

D66 non ha problemi a governare con Rutte: “È una fase che dovrebbe portare la pace e un’opportunità per ripristinare la fiducia tra i partiti “, ha detto la leader Sigrid Kaag. Neanche i cristiano democratici CDA escludono Rutte.