Il negoziatore Tjeenk Willink, secondo incaricato di trovare una maggioranza di governo dopo l’addio del ministro uscente Edith Schippers, ha espresso giovedì l’intenzione di fare un passo avanti per formare un governo di maggioranza nei Paesi Bassi, malgrado il nuovo stop di questa settimana.

I colloqui tra VVD, CDA, D66 e GroenLinks si sono interrotti lunedì, dopo l’addio dei verdi sulla questione rifugiati. Il negoziatore, in conferenza stampa, ha ammesso come allo stato attuale manchino i numeri.  Tuttavia, la fermezza di tutti i grandi partiti che insistono per un governo di maggioranza richiederà compromessi importanti su alcuni punti, ha detto Tjeenk Willink.

Secondo il quotidiano finanziario FD, le combinazioni per una coalizione di maggioranza sarebbero in realtà una manciata e tutte già battute ma con esito negativo. Un governo di destra con il PVV sarebbe, numericamente, la sola ipotesi solida ma nessun partito vuole lavorare con Wilders; stessa ragione, ma a parti invertite, per i socialisti. Sono loro a non voler entrare in una coalizione di destra e a non voler sostenere una maggioranza con il partito del premier.

Il Christen Unie, formazione di ispirazione cristiana, di centro sinistra, non è gradita al D66 e in ogni caso, con loro, la coalizione potrebbe contare su un solo deputato di maggioranza.