I quattro partiti impegnati nel secondo giro di trattative per la formazione del governo, inizieranno la discussione affrontando le questioni immobili, ossia i temi di possibile attrito tra le formazioni. La combinazione VVD+D66+Cristianodemocratici+ChristenUnie è attualmente l’unica in grado di poter assicurare una (risicata) maggioranza al governo che dovrebbe insediarsi dopo il voto del 15 marzo.

Gerrit Zalm, il terzo negoziatore dalle elezioni, ha detto alla stampa olandese Mercoledì che la discussione verterà solo su questioni comuni, nel tentativo di non includere nell’accordo di maggioranza quelle tematiche sulle quali non c’è accordo.

Le tematiche sociali rappresentano i punti di maggior attrito: il D66 e i partiti cristiani non concordano sulle questioni etiche e sulla bioetica. Il maggior ostacolo, secondo gli esperti, sarebbe l’incompatibilità tra liberali e cristiani sull’estensione della legge sull’eutanasia.

Il nuovo negoziatore fa già sapere che i tempi non saranno brevi: gli incontri saranno quotidiani ma in mezzo è prevista una breve vacanza.

La prossima settimana, la potenziale coalizione di governo si incontrerà per discutere di altri argomenti caldi, ossia l’immigrazione e i cambiamenti climatici.