I negoziati per la formazione dell’esecutivo, a quasi tre mesi dal voto, proseguono con il nuovo negoziatore Tjeenk Willink ma questa volta, a differenza di due settimane fa, non trapela alcuna informazione e le trattative proseguono lontane dalla stampa e dal parlamento.

Non solo: gli incontri sono avvenuti in abitazioni private e solo ieri, giovedi 8, presso la residenza del premier

Il verde Jesse Klaver ha accettato di tornare al tavolo dei negoziati ma la stampa olandese solleva forti dubbi sulle reali possibilità di riuscita anche di questo secondo round. Le differenze su rifugiati e welfare, sarebbero infatti troppo ampie.

Cristianodemocratici e destra liberale vogliono a tutti i costi un accordo con gli stati africani per fermare il flusso di richiedenti asilo, bypassando la Convenzione ONU mentre i verdi mantengono, sul tema, una posizione non negoziabile