I Paesi Bassi stanno considerando l’ipotesi di far rientrare dalla Siria, donne e bambini olandesi, famiglie di foreign fighters. Secondo NOS, il ministro della giustizia valuterebbe l’ipotesi di fare pressione per permettere il rientro nei Paesi Bassi.

Una volta in Olanda, le madri potrebbero essere processate mentre i minori sarebbero affidati ai servizi sociali. Secondo le stime ufficiali, 30 donne olandesi vivono attualmente nei tre principali campi profughi.

Attualmente, le famiglie di foreign fighters partite per il califfato e che vogliono rientrare nei Paesi Bassi, devono recarsi presso una missione consolare olandese, in Turchia o in Iraq. Il problema, tuttavia, è che nessuno è autorizzato a lasciare quei campi. L’opzione, pertanto, non è attualmente praticabile.

Sarebbero 175, secondo le stime olandesi, i minori con nazionalità olandese nell’ex califfato. Nonostante il governo si fosse prima espresso contro l’ipotesi di consentire il rientro, con un dibattito simile aperto anche in Belgio e Francia, l’opzione è ora sul tavolo.