Il ministero degli affari esteri ha accidentalmente rivelato il nome di due gruppi ribelli siriani che hanno ricevuto ‘non-lethal assistance’ dai Paesi Bassi, quando sarebbero dovuti rimanere segreti per ragioni di sicurezza.

I nomi di Jabhat al-Shamira, rivelato dai giornali già qualche mese fa e considerato organizzazione terroristica dal pubblico ministero, e di Hama Rebels Gathering sono stati scoperti tramite documenti rilasciati dal ministero su richiesta di Nieuwsuur e Trouw.

Come riportato da Nu.nl, le circa 2000 pagine di documenti richiesti dai due giornali mostrano chiaramente la portata del contributo olandese nella guerra civile siriana. Infatti, i Paesi Bassi avrebbero fornito furgoncini per missioni offensive e computer per la selezione di bersagli militari.

Alla fine di settembre il ministro degli affari esteri Stef Blok ha comunicato al parlamento che “i beni consegnati in Siria hanno apportato beneficio esclusivamente ai gruppi moderati operanti nel conflitto”.

Quelli rivelati da Nieuwsuur e Trouw sono soltanto due dei 22 gruppi ribelli che il governo olandese avrebbe finanziato tramite il programma NLA, con lo scopo di fornire ‘non-lethal aid’ per moderare il conflitto in Siria.