Gli adolescenti nati da jihadisti olandesi e che torneranno nei Paesi Bassi potranno essere ospitati in un centro speciale, riferisce il quotidiano AD.

Attualmente vivono in Siria e in Turchia 210 bambini con nazionalità olandese acquisita attraverso i loro genitori, circa un decimo dei quali si ritiene abbia più di nove anni.

Questi bambini e giovani, che non erano nati nel “califfato”, possono aver ricevuto un addestramento al combattimento o essere stati costretti a prendere parte ad attività militari, hanno dichiarato fonti nei servizi segreti olandesi e il garante per la tutela dei minori.

Il documento afferma che il garante sta valutando la richiesta di istituzione di un centro speciale per l’infanzia per questi adolescenti, con monitoraggio 24 ore su 24 e assistenza specialistica per valutare il livello dei loro traumi e se possono rappresentare “pericoli per la società”. L’anno scorso, almeno 14 bambini sono tornati nei Paesi Bassi: tutti loro hanno meno di nove anni e nessuno è mai finito in un centro ad hoc.