Foodwatch è soddisfatto della severa presa di posizione pubblica da parte del Segretario di Stato Blokhuis contro l’etichetta alimentare scelta da Coca-Cola. L’organizzazione che monitora la qualità dei cibi aveva denunciato il logo recentemente adottato dalla multinazionale.

La decisione unilaterale della Coca Cola ha di fatto annientato gli sforzi contenuti nell’accordo di coalizione sulla salute.

Il governo, infatti, ha indicato una serie di linee guida da proporre all’industria per giungere ad uno standard comune nell’indicare chiaramente la presenza di zuccheri o grassi in eccesso nei prodotti.

L’etichetta stabilita dalla multinazionale senza consultarsi con FNLI, l’associazione della grande distribuzione, mostra un “eccesso di verde” che puo’ trarre i consumatori in inganno. Secondo altre etichette indipendenti, la Coca-Cola vedrebbe solo “rosso” a causa dell’eccessiva presenza di zuccheri.

Secondo Foodwatch, l’azione di Coca-Cola è in violazione del Decreto sui prodotti alimentari (articolo 11), anche se vi è incertezza sull’interpretazione della legge. La ong, dice sul suo sito, di aver presentato una richiesta di esecuzione alla NVWA -l’autorità per la sicurezza alimentare- e chiede di agire contro il gigante delle bevande analcoliche.

“Un nuovo logo per la scelta del cibo deve, dopo un accordo ampio, essere visualizzato sul maggior numero possibile di prodotti sugli scaffali dei negozi. Secondo la visione del cibo, quindi, a livello europeo è richiesto un logo obbligatorio, come il punteggio Nutri indipendente.” Secondo Foodwatch, la multinazionale sarebbe impegnata in un’operazione di lobby per imporre il proprio logo a livello internazionale.

Mentre l’etichetta inventata da Coca-Cola è piuttosto generosa con una lattina -dando rosso solo agli zuccheri- quella internazionale di Nutri-score boccia il prodotto senza appello relegandolo sul gradino più basso, quello del “junk food”.