Assicuratori e associazioni a tutela dei diritti degli assicurati, lobbisti, dirigenti del ministero della salute, e in due occasioni anche l’attuale ministro Edith Schippers, -da molti considerata un anello di congiunzione tra il mondo delle “zorgverzekering” e la politica- tutti insieme appassionatamente, un a volta l’anno, in giro per il mondo a discutere di sanità olandese. Un intreccio di relazioni che rischia di scivolare ben oltre il conflitto di interessi, è stato documentato da un lavoro di inchiesta realizzato dai portali giornalistici Follow The Money (FTM) e Yournalism.

Secondo i siti sarebbero 13 anni che il gruppetto trasversale di olandesi va a visitare ditte farmaceutiche, investitori e altre compagnie d’assicurazione; l’ultimo viaggio sarebbe stato in India, dove a detta di FTM, tra i meeting ci sarebbe stato quello con  Ranbaxy, una società farmaceutica di punta nel subcontinente che -guardacaso- dal 2008 è una di quelle che fornisce gran parte dei medicinali rimborsati dagli assicuratori olandesi. E ciò nonostante l’Health and Food Administration degli Stati Uniti, abbia vietato l’importazione di gran parte dei prodotti di Ranbaxy e di società controllate perchè non rispetterebbero gli standard qualitativi internazionali. E la società indiana avrebbe avuto guai anche con l’ispettorato olandese che nel 2014 ha bloccato l’importazione nei Paesi Bassi di alcuni prodotti grezzi di Ranbaxy. Insomma la ragione di tanta popolarità tra gli assicuratori è un punto, quantomeno, da chiarire.

Ma non solo India: dal 2002 – altra coincidenza: in occasione della riforma che ha, de facto, privatizzato il sistema sanitario olandese – al 2011 la composita comitiva avrebbe toccato anche Spagna, Turchia, Regno Unito e addirittura Stati Uniti. Tra loro, FTM, ricorda  l’attuale sottosegretario Martin van Rijn, l’ex presidente della compagnia di assicurazione Menzis ma anche Iris van Bennekom, presidente dell’associazione pazienti. Che ci fanno i difensori dei diritti dei pazienti a braccetto con le compagnie che dovrebbero controllare e magari criticare? Il direttore di Consumentenbond, Bart Combee, sostiene che conoscere e confrontarsi è importante per capire ed orientare le strategie a favore dei consumatori. Intanto nelle gite all’estero, ribattezzate “viaggi per l’innovazione nel settore della salute” sarebbero 40 l’anno i partecipanti. E almeno per i vertici delle compagnie d’assicurazione, il viaggio in prima classe e le spese sarebbero pagate dalle stesse compagnie, quindi -parzialmente- con soldi pubblici.