Stando ad NOS, 21 membri della comunità religiosa in una moschea del l’Aia sono risultati positivi al corona. Un membro di spicco della comunità, di 77 anni, è morto ad inizio settimana a causa del virus e alcuni esponenti dell’associazione Faizul-Islam, che comprende la moschea, hanno invitato il comune a intervenire.

Ufficialmente la moschea era chiusa dal 12 marzo ma riunioni si sarebbero svolte comunque e i partecipanti non avrebbero mantenuto le distanze. Il fatto che ci siano stati incontri nonostante la chiusura, spiega NOS, è in parte dovuto al fatto che in molti avrebbero le chiavi dell’edificio.

Venerdì 22 maggio, il consiglio della moschea ha ricevuto un messaggio da un frequentatore che è risultato positivo al coronavirus: dopo questa notizia, l’associazione che gestisce il luogo di culto avrebbe deciso di chiudere fino al 10 giugno. Secondo gli addetti ai lavori, il presidente del consiglio di amministrazione e l’imam sarebbero positivi al corona.

Il comune riferisce che ci sono state diverse segnalazioni di incontri nella moschea e che il consiglio è stato informato: tuttavia, l’ordinanza che introduce le misure dà la possibilità di svolgere funzioni, “a condizione che non siano presenti più di trenta persone”.