Le prospettive per l’economia olandese sono ancora positive, ha dichiarato il Fondo monetario internazionale nella sua relazione annuale sui Paesi Bassi. Il FMI ha tuttavia espresso preoccupazione per la crescita dei salari nel paese, inferiore rispetto a quelle di altri Stati con economie comparabili. La crescita annuale dei salari nei Paesi Bassi è di circa l’1%, troppo poco per compensare l’inflazione, secondo il FMI.

Il FMI ha leggermente ridotto la sua stima di crescita economica per i Paesi Bassi dal 3,2% al 3,1% per quest’anno. L’anno prossimo l’economia olandese dovrebbe crescere del 2,4%.

La ripresa economica olandese continuerà per il momento, grazie all’aumento dei consumi e degli investimenti, scrive FMI. Anche se il fondo mette in guardia contro i rischi in agguato come l’incertezza sulla Brexit e il protezionismo.

L’inflazione nei Paesi Bassi è ancora bassa, in parte a causa della lenta crescita dei salari. A febbraio, il membro FMI Thomas Dorsey aveva addirittura affermato che i sindacati olandesi dovrebbero combattere più duramente per i salari più alti.

Altre questioni sollevate dal FMI a febbraio sono menzionate anche in questo rapporto. L’FMI ​​rileva che il mercato immobiliare olandese è in stallo a causa della mancanza di alloggi a prezzi accessibili. Il fondo che il mercato immobiliare sia ulteriormente riformato, ad esempio riducendo la detrazione degli interessi ipotecari più rapidamente e riducendo ulteriormente il debito ipotecario.

Il FMI rileva inoltre che la crescita dell’occupazione è dovuta principalmente all’aumento dei contratti a termine, definendo poi positivo il fatto che i Paesi Bassi stiano lavorando per prevenire l’evasione fiscale da parte di grandi multinazionali, anche se è ancora troppo presto per valutare quale effetto avranno le misure annunciate dal governo.