Gewild, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

“Floriade 2022 Ancora una volta, proprio come le precedenti edizioni, l’expo floreale olandese è alle prese con un numero deludente di visitatori. Almere dà la colpa al Covid. Ma i segni erano già lì”, dice NRC in un pezzo che analizza le cause del flop.

Oltre alla giunta costretta alle dimissioni, il disastro economico provocato da pochi visitatori alla Floriade rischia di mettere a rischio anche il comune di Almere, dopo aver mietuto altre vittime: Venlo (2012), Haarlemmermeer (2002) e Zoetermeer (1992) – hanno perso milioni perché non c’erano abbastanza visitatori.

Allora, perchè continuano ad organizzare un evento in perdita? Almere aveva annunciato di voler andare oltre l’expo botanica, estendendo il concept ad architettura e design sostenibili. Niente da fare:  solo 232.481 visitatori fino a mercoledì, un terzo di quanto previsto. “Un minor numero di visitatori comporta meno entrate dalla vendita dei biglietti, meno entrate dalla vendita di cibo e bevande, meno entrate dai biglietti del parcheggio. Il comune, unico azionista di Floriade BV, attende una voce di spesa aggiuntiva di 33,8 milioni di euro”, dice NRC. 

Il più grande partito di opposizione, il PVV – e anche SP e la lista locale locale ApOpa – avevano ragione, quindi, dopo aver avvertito per dieci anni gli enormi rischi che avrebbe comportato questa expo. Eppure il comune aveva detto: impossibile.

“I segnali c’erano: i costi per Almere erano già passati da 77 a 125 milioni di euro, il prestito alla Floriade BV da 30 a 54 milioni di euro. L’attuale direttore è il quarto direttore e in precedenza ha riconosciuto a NRC che la BV era una società che si trovava in “situazione molto difficile”.

Gli organizzatori si sono difesi dicendo che, in ogni caso, le infrastrutture rimangono quindi le città ne hanno tratto beneficio ma sono i calcoli sballati ad aver reso poco credibili le stime: si parlava di ben 2 milioni di visitatori, dice il quotidiano di Rotterdam, quando il Keukenhof, ad esempio, ne ha attirati appena  1,5 milioni nel 2019.

I costi sono lievitati da subito: quando il re aprì la Floriade il 13 aprile, c’erano ancora padiglioni in costruzione e lotti vuoti, dice NRC che sottolinea le recensioni impietose sullo stato discutibile del parco anche a fronte di un biglietto non proprio economico, con prezzo compreso tra 29 e 35 euro.

E a piovere, almeno in questo caso, sul bagnato ci sono messi i pochi gli sponsor e il pessimo risultato dell’affitto degli spazi interni alla fiera.

Secondo NRC la Floriade di Almere poteva essere abbandonata ma il comune non ha voluto. Ora gli assessori si trovano di fronte alla stessa scelta: continuare in perdita o fermarsi. E secondo il quotidiano, la stessa esistenza della Floriade è a rischio.