Source pic: Archeologie dagen

Durante gli scavi sotto un vecchio capannone di falegnameria a Urk, è stato trovato un pezzo di un cranio probabilmente di 1000 anni fa, scrive Omroep Flevoland. Questo ritrovamento lo rende, de facto, il “più antico Urker” che sia mai stato trovato.

Insieme ad altri reperti unici, la parte del cranio è stata esposta al pubblico sabato durante le Giornate nazionali di archeologia, Nationale Archeologiedagen.  Un anno fa Henk e Jelle Kapitein hanno iniziato la ristrutturazione del “Timmerschuur van Hagendoorn” e a sorpresa, in una stanza dimenticata dietro l’edificio, hanno trovato un pozzo con dentro utensili, tutti risalenti al 1600 circa. Scavando, strato dopo strato, alla fine hanno trovato la porzione di un teschio.

“Nel resto del Flevoland abbiamo naturalmente trovato resti di persone del Neolitico e del Mesolitico, ma questo è in ogni caso di un Urker, qualcuno che viveva qui”, dice un archeologo.

Alcuni oggetti esposti catturano l’attenzione: un disco decorativo di un morso per cavalli, non ancora databile con precisione. “Gli esperti stanno cercando di interpretare il simbolismo sul disco decorativo, ma non sono ancora sicuri. Può essere dell’anno 1000, ma anche del 1400 o 1600.” Ancora più sorprendente è come una cosa del genere finisca sotto una casa a Urk.”

L’oggetto più antico ritrovato di recente a Urk è una fibula a croce carolingia in bronzo. “Una specie di spillo con cui si poteva allacciare un mantello alle spalle. Già lo usavano i romani.” La spilla viene dal periodo che va dall’850 al 900, scrive Omroep Flevoland. “Questo è molto bello, perché la più antica menzione di Urk negli scritti è del 966, e poi qui abbiamo qualcosa che è più antico. Quindi prima di allora andava c’era già in giro una persona che indossava un mantello con sopra questa fibula di bronzo”.

Gli scienziati stanno ora studiando se sia utile scavare ulteriormente sotto il vecchio capannone di falegnameria. La stalla e gli ambienti annessi saranno comunque convertiti in una sorta di museo dopo gli scavi: “Abbiamo scavato strato dopo strato e attraverso quegli strati è possibile fare un viaggio nel tempo, per così dire”, afferma Henk Kapitein. “Più vai in profondità, più vai indietro nella storia.”
Si è sempre ipotizzato che i primi abitanti si stabilirono intorno al 1600 sull’isola ma le tracce ritrovate indicano che, evidentemente, c’era presenza umana da prima.