Photo by Navneet Srivastav from Pexels

Dopo una lunga riunione, il consiglio comunale di Zeewolde, comune del Flevoland, ha approvato l’arrivo di un mega data center dalla società madre di Facebook Meta. Undici consiglieri erano favorevoli, otto contrari.

La serata è stata segnata da una sorprendente polarizzazione, dice NOS: da una parte i cittadini – agricoltori e ambientalisti – che hanno espresso il loro malcontento in una manifestazione, e tredici relatori che si sono dichiarati tutti contrari. D’altra parte, la maggioranza del consiglio è convinta che l’arrivo del data center sia un bene per la comunità.

Alla fine, è stata la fazione PvdA/GroenLinks a decidere e a votare a favore ma la scelta è stata bocciata dal leader Jesse Klaver, che l’ha definita “molto stupida”.

La questione non è ancora conclusa con la decisione del consiglio: una parte del terreno è dello Stato e in ogni caso, il Consiglio di Stato deve ancora pronunciarsi. I sostenitori ritengono che il centro porti denaro nelle casse dell’erario -sotto forma di tasse-, posti di lavoro e FB si impegna ad investire nella comunita’. Ma questi elementi sono ancora circondati da forte incertezza.

I detrattori sottolineano che il data center, che vuole usare energia verde, consumerebbe quanto 460.000 famiglie, questo significa un fabbisogno energetico aggiuntivo equivalente a 115 turbine eoliche o 14 chilometri quadrati di pannelli solari. Il governo centrale, tuttavia, non è favorevole