Fino allo scorso martedi, a causa di un’incertezza interpretativa nell’applicazione delle misure Covid, i negozi e la ristorazione oltre i controlli di sicurezza a Schiphol erano stati esentati dal lockdown. I dipendenti dei negozi di Schiphol erano furiosi per l’eccezione alle misure Covid riconosciuta agli store dell’aeroporto: in tutti i Paesi Bassi, i negozi non essenziali devono chiudere fino al 14 gennaio. Un dipendente anonimo* raccontava a NH Nieuws le ire del personale: la paura di essere contagiati dal Covid e il timore di rappresaglie da parte dei datori di lavoro, ha creato una situazione di tensione nello scalo.

“Il nostro datore di lavoro dice che dovremmo essere felici di avere ancora un lavoro”, diceva l’impiegato anonimo a NH Nieuws. “Qui c’è una cultura della paura. Se scoprono che ci siamo avvicinati ai media per disperazione, potremmo essere licenziati”.

Un portavoce di Schiphol ha detto a NH Nieuws che l’azienda è felice che il governo abbia permesso ai negozi non essenziali di rimanere aperti. “I negozi aperti a Schiphol sono accessibili solo ai nostri viaggiatori, persone comunque presenti in aeroporto per il loro viaggio”.

Il Ministero delle Infrastrutture confermando l’eccezionale posizione dell’aeroporto, diceva:. “Schiphol è un aeroporto internazionale in cui molte persone effettuano trasferimenti da e verso destinazioni in tutto il mondo. Ciò significa che ci sono passeggeri nell’airside dell’aeroporto che viaggiano da e verso diversi fusi orari. Per garantire che queste persone possano acquistare prodotti lungo il percorso , i negozi possono aprire lì.”. In realta, la risposta non ha convinto molti e il governo, dopo una serie di proteste sollevate da parlamentari

Ma la risposta ha convinto pochi e dopo una serie di proteste, il 21 dicembre anche i negozi di Schiphol si sono dovuti uniformare al lockdown.