A causa dell’influenza aviaria, sono così tanti i polli abbattuti negli allevamenti nei Paesi Bassi che questa settimana si è verificata una carenza di gas CO2 per un’azienda del Brabant. Il gas è necessario per uccidere i polli negli allevamenti di pollame infetti, spiega NOS. Il ministro dell’Agricoltura Adema ha quindi deciso di una sospensiome preventiva dell’abbattimento programmato a Lunteren. Una situazione unica mai accaduta prima.

Venerdì scorso, in un allevamento di pollame dove era stata diagnosticata l’influenza aviaria è stato programmato l’abbattimento. Da protocollo, per evitare che il virus si diffondesse ad altri allevamenti vicini, i polli vengono uccisi preventivamente entro 1 chilometro dal sito di contagio: prima accade, minore è la possibilità che si diffonda l’influenza aviaria, dice il portale.

La scarsità di gas CO2 è una diretta conseguenza della guerra in Ucraina e dell’enorme aumento dei prezzi dell’energia: l’anidride carbonica è un sottoprodotto della produzione di fertilizzanti, ammoniaca e biocarburanti. È necessario molto gas per realizzare quei prodotti e, a causa degli alti prezzi del gas, molte fabbriche sono state temporaneamente o completamente chiuse.

La carenza di CO2 non è solo un problema per combattere l’influenza aviaria. Anche i produttori di birra e bibite sono alle prese con la grande carenza di anidride carbonica che è loro indispensabile. Il prezzo del gas CO2 è già cambiato tredici volte dall’inizio del 2022. Ma questa settimana non c’era abbastanza gas disponibile per uccidere i polli e per questo ci sono voluti diversi giorni prima che l’abbattimento preventivo a Lunteren potesse iniziare: gli allevatori hanno addirittura perso una causa d’urgenza intentata per tentare di fermare l’abbattimento preventivo.

Il procedimento deve essere comunque completato non più di 8 giorni dopo la prima infezione a Lunteren. Occorrono in media fino a nove giorni prima che gli uccelli si ammalino se sono infettati dall’influenza aviaria.