“Oggi e domani non usate la legna come combustibile in stufe o fuochi liberi” chiede VMM, società fiamminga per l’ambiente. Katrien Smet, portavoce della società, dice che usare la legna in questo modo rilascia nell’aria una gran quantità di particolato anche lontano da dove avviene la combustione.

“Per favore usate un altro tipo di riscaldamento, se disponibile. Non lo stiamo vietando. Se è la vostra unica fonte di riscaldamento, allora è permesso. Se usate la legna come seconda fonte di riscaldamento o per creare un’atmosfera accogliente, per favore non fatelo! Il particolato fa male all’ambiente e alla salute. I bambini piccoli e le persone anziane possono avere problemi”.

Il PM2.5  – particolato più piccolo di 2,5 micrometri – ha raggiunto concentrazioni di oltre 35 microgrammi per metro cubo. Quando questa soglia viene superata, la popolazione deve essere avvertita del problema. Il VMM ha registrato alti livelli di particolato in tutte le Fiandre, ma soprattutto nella provincia di Anversa.

“È dovuto al tempo” dice Frans Fierens dell’unità interregionale per l’ambiente IRCEL. “C’è troppo poco vento e inversione di temperatura”. Questo significa che l’aria più calda è sopra l’aria più fredda vicino al livello del suolo. L’inquinamento non viene disperso e le concentrazioni di sostanze inquinanti salgono alle stelle.

Katrien Smet ricorda che la situazione è preoccupante al momento, ma i consigli del VMM dovrebbero essere presi a cuore tutto l’anno. “Bruciando la legna, si lanciano nell’aria diossine, particolato e sostanze cancerogene. Non è un modo ecologico di riscaldare”.

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