Oggi, 27 aprile, l’Olanda si veste d’arancione per festeggiare il compleanno del re. Un mega street-party che coinvolge ogni anno sotto il segno di un patriottismo edulcorato mandrie di autoctoni e non solo.

Ma cosa c’è al di là dell’arancione che riveste la città? Cosa si nasconde dietro l’aria di festa (o di birra e vomito, dipende dai punti di vista)?

Il giorno del re è conosciuto soprattutto per l’invasione di mercatini (fleamarkets) in città. La guerra per accaparrarsi il posto nella strada migliore, diventa una vera e propria battaglia all’ultimo sangue. Neanche fossero fan-girls al concerto di Justin Bieber, i venditori ambulanti, iniziano a marcare il proprio territorio giorni e giorni prima, con l’aiuto di colori, insegne, avvisi di minaccia ed occupazioni coatte. Non ci sarebbe da stupirsi se doveste assistere a persone che cercano di conquistare il proprio spazio urinandoci sopra.

La birra scorre a fiumi e le menti si annebbiano lentamente, così come la dignità. Soltanto così si spiega l’impero dell’arancione. Vestiti di arancione e ti sentirai olandese, non importa che tu sia turista,  expat, migrante o una capra: oggi nessuno ci farà caso. Basterà urlare qualcosa tra un “I love the king” ed un grugnito e per almeno un giorno all’anno ti sentirai parte della comunità. L’arancione è tutto, ricordate.

Un’altra delle grandiose cose del King’s day è che puoi comprare cibo a prezzi stracciati per la strada. Certo, è facile rischiare la morte ad ogni morso, ma se siete quel genere di persone a cui piace vivere una vita spericolata, lanciatevi in una delle trattative di compravendita per risparmiare un centesimo o due sui vostri acquisti. E’ questa una delle occasioni migliori per sfoggiare la vostra “dutchness”.

V C PracticalInfo Cris Toala Olivares

Nel caso poi, il vostro intestino poco olandese non abbia ancora sviluppato gli enzimi necessari per sopravvivere allo junk food del King’s day, non vi sentiate troppo in soggezione a chiedere ospitalità a qualche proprietario di casa: saranno felici di fare business anche con il bagno di casa propria, facendovi pagare una cifra considerevole per usare la toilette degli ospiti.

Se poi, le birre  – che valorosamente siete riusciti a conquistare contrattando anche con i bambini che suonano imperterriti i violini ai bordi delle strade – hanno deciso di evacuare inaspettatamente dal vostro stomaco, lasciate perdere l’imbarazzo e la dignità. A nessuno importerà vedervi vomitare per strada, sono assuefatti all’odore: neanche se ne renderanno conto.

Quando la vostra faccia assumerà l’aspetto di uno zombie semi-decomposto e il vostro alito potrebbe fare invidia ad una stalla piena di pecore, la soluzione è Herstelbiertje (“recovery beer”)!. La formula magica olandese per risolvere gli strascichi di un hangover impegnativo: basta una birra al mattino e tornerai ad essere un fiore. Non c’è miglior cura, di un’altra dose di veleno, si dice.

Have a good King’s day!

Chiara Gallo

Pic Auhtor: Cris Toala Olivares Source: I amsterdam