Il 21 luglio in Belgio è festa. Nonostante le circostanze legate al Covid, si può lasciarsi tentare da un moules-frites con gli amici oppure approfittare di questa occasione per “fare il giro dei granduchi“.

Ma cosa significa questa espressione? Andare in un “tour granducale” significa fare festa e spendere sontuosamente in luoghi, “places to be”, chic e alla moda, tipici delle grandi città.

L’origine dell’espressione risale al XIX secolo nella Russia zarista. A quel tempo, tutti i principi della famiglia imperiale russa avevano il titolo di granduca e godevano di una grande fortuna.

Paul Mourousy spiega infatti che i granduchi russi Wladimir e Alexis, che viaggiarono a Parigi alla fine del XIX secolo, sono all’origine di questa espressione, a causa del “loro fasto e dei loro divertimenti notturni nella capitale francese”.

I principi amavano spendere questi soldi in notti lussuose nelle capitali europee. La Ville-Lumière, per esempio, era la destinazione preferita di questi ricchi aristocratici.Migliorata e abbellita dal barone Haussmann durante il Secondo Impero, Parigi era piena di cabaret, teatri e luoghi di piacere dove si potevano spendere enormi quantità di denaro.

È da qui che l’espressione si è poi gradualmente estesa ad altre città.