A due anni e mezzo dalla tragedia, la 34enne Chantal, residente a Leiden, sente ancora ogni giorno la mancanza della sua migliore amica Laura: la donna fu strangolata dall’ex compagno e morì il giorno successivo in ospedale. Chantal e Laura si erano conosciute all’età di quindici anni grazie alla passione comune per i cavalli e gli animali. »
Laura, madre di due, fu trovata strangolata nella sua abitazione di Leiden il 29 gennaio 2024 e morì il giorno seguente in ospedale.
Paul V., 39 anni, è stato condannato la scorsa settimana a 21 anni di carcere per l’omicidio dell’ex compagna Laura, di 30 anni e madre di due figli. La donna fu trovata gravemente ferita nella casa che condivideva ancora con l’ex, il quale avrebbe dovuto lasciare definitivamente l’abitazione proprio quel giorno, dice Omroepwest.
Secondo la ricostruzione dei giudici, l’uomo aveva pianificato il delitto per mesi: dall’ottobre 2023 aveva effettuato ricerche online su tecniche di strangolamento e sostanze tossiche, acquistato una catena metallica e preparato una messinscena per far apparire la morte come un suicidio.
Dopo aver chiamato i soccorsi sostenendo di aver trovato Laura impiccata, l’uomo ha continuato a dichiarare che si fosse tolta la vita. Il tribunale ha invece stabilito che fu lui a strangolarla e ha sottolineato come abbia anche diffuso false accuse sulla vita privata della vittima, aggravando ulteriormente la sofferenza dei familiari.
La sentenza definisce il caso un femminicidio, evidenziando la vulnerabilità delle donne che decidono di porre fine a una relazione. I due figli della coppia cresceranno senza la madre e sapendo che è stato il padre a ucciderla.
Nonostante una diagnosi di disturbo narcisistico della personalità, il tribunale non ha disposto il ricovero in una struttura psichiatrica giudiziaria, ritenendo basso il rischio di recidiva







